Gli Intercom sono apparecchi fondamentali per garantire comunicazioni chiare, immediate e affidabili fra i membri di un team nelle produzioni live, negli eventi musicali, corporate, sportivi, teatrali, fieristici e nel broadcasting. In questo articolo ne analizzeremo le peculiarità, come funzionano i sistemi wireless digitali moderni e perché stanno diventando uno standard, perlomeno nel nostro settore. Concluderemo quindi con un approfondimento su CoMo II, il nuovo sistema full-duplex DECT 1.9 GHz, versione MKII del già noto Intercom Accsoon.
Nel mondo delle produzioni live, degli eventi corporate, del broadcast e delle grandi produzioni cinematografiche o teatrali, la comunicazione tra i membri della troupe è un elemento delicato, se non critico. Regia, cameraman, tecnici audio, operatori di palco e responsabili di scena devono potersi coordinare in tempo reale, senza ritardi, interferenze o fraintendimenti. È qui che entrano in gioco gli Intercom, sistemi di comunicazione dedicati che permettono a più operatori di parlare fra loro e ascoltare simultaneamente in modo chiaro e affidabile.
Sebbene il termine “Intercom” sia molto ampio e includa anche sistemi per uso militare, industriale o di sicurezza, nel settore dell'intrattenimento e dei media indica dispositivi progettati per garantire comunicazioni bidirezionali in ambienti complessi, rumorosi e dinamici.
L’ABC degli Intercom
Gli Intercom sono sistemi di comunicazione full-duplex progettati per permettere a più utenti di parlare contemporaneamente, senza dover premere pulsanti o attivare canali specifici.
A differenza dei walkie talkie, che operano in half-duplex e consentono a una sola persona alla volta di parlare secondo la modalità push-to-talk, gli Intercom permettono conversazioni continue e sovrapposte, proprio come una telefonata. A dire il vero, il concetto di Intercom prende origine proprio dalla telefonia, motivo per cui in origine si è sviluppato attorno a un tipo di cablaggio a 2 fili, anche se – è bene sottolinearlo – telefono e Intercom condividono sì la stessa funzione di base, ma la implementano in maniera completamente diversa: il telefono serve a comunicare, l’Intercom a coordinare.
Nelle produzioni professionali moderne gli Intercom rappresentano dunque la base del coordinamento operativo: permettono alla regia di comunicare con gli operatori, ai tecnici audio, luci e video di sincronizzarsi tra loro e alle squadre di palco di gestire cambi scena, movimenti e tempistiche con precisione. Sono utilizzati anche per il controllo degli accessi del backstage, per la sicurezza, per la gestione degli eventi corporate e delle conferenze, oltre che nelle produzioni televisive e nello streaming, dove la comunicazione deve essere costante e priva di incertezze.
Una prima classificazione distingue gli Intercom fra quelli a canali o punto-punto. L’Intercom a canali organizza gli utenti in gruppi chiusi che comunicano simultaneamente, impedendo l’interazione tra canali distinti. Al contrario, l’Intercom punto-punto permette una comunicazione flessibile e diretta tra singole postazioni, ed è quindi ideale per produzioni complesse che richiedono configurazioni dedicate.
Una seconda classificazione riguarda il mezzo trasmissivo del segnale: su cavo o wireless. Negli ultimi anni, accanto ai sistemi cablati tradizionali, che offrono una stabilità di connessione assoluta e sono spesso impiegati in teatri e studi televisivi dove l’infrastruttura è già predisposta (vedi Datavideo ITC-100, ad esempio), gli Intercom wireless hanno conosciuto una diffusione crescente grazie alla loro flessibilità, alla qualità audio migliorata e alla possibilità di lavorare senza il vincolo dei cavi.
Permettono dunque agli operatori di muoversi liberamente e si mettono in funzione rapidamente, risultando ideali per eventi itineranti, set dinamici e produzioni che cambiano configurazione di frequente. Nella maggior parte dei casi, le due tecnologie convivono all’interno della stessa produzione, integrandosi in un’unica rete di comunicazione che combina sicurezza, stabilità e libertà operativa.
All’interno di questa ultima categoria, cioè quella degli Intercom wireless, rientrano i modelli digitali, ovvero quei modelli che utilizzano protocolli di trasmissione radio di questo tipo, come DECT, 2.4 GHz o soluzioni proprietarie criptate per garantire una comunicazione più stabile, una migliore qualità audio e una maggiore immunità alle interferenze rispetto ai sistemi analogici tradizionali.
La trasmissione digitale permette inoltre funzioni avanzate come la gestione di più gruppi, la crittografia del segnale, la riduzione del rumore tramite algoritmi DSP e una latenza estremamente ridotta, caratteristiche che la rendono particolarmente adatta alle produzioni moderne, dove la chiarezza del dialogo e l’affidabilità del collegamento sono elementi imprescindibili.
Gli Intercom wireless nelle produzioni moderne
Negli ultimi anni gli Intercom wireless hanno assunto un ruolo sempre più centrale nelle produzioni moderne, non tanto come alternativa ai sistemi cablati, quanto come estensione naturale delle esigenze operative contemporanee. Le produzioni live, televisive e corporate richiedono oggi una mobilità continua: operatori che si spostano tra palco e backstage, troupe che lavorano su set dinamici, tecnici che devono intervenire rapidamente in aree distanti o non raggiungibili da cablaggi fissi. In questo contesto, la comunicazione senza fili non è più un’opzione accessoria, ma una necessità.
La maturità tecnologica raggiunta dagli attuali sistemi wireless — basati su trasmissioni digitali come il DECT 1.9 GHz o protocolli proprietari a bassa latenza — ha reso possibile un livello di affidabilità che fino a pochi anni fa era prerogativa esclusiva dei sistemi cablati. Oggi gli Intercom wireless utilizzano collegamenti radio stabili e dedicati, capaci di garantire audio chiaro, latenza minima e un’elevata resistenza alle interferenze anche in ambienti RF congestionati, dove convivono reti Wi-Fi, sistemi di controllo, trasmissioni video e numerosi dispositivi radio. La qualità audio è ormai paragonabile a quella dei sistemi cablati, grazie a microfoni a direttività cardioide per ridurre il contributo del rumore ambientale e ad algoritmi DSP che mantengono la voce intelligibile anche in contesti molto rumorosi, così come l’affidabilità del collegamento.
Un altro elemento che ha favorito l’adozione degli Intercom wireless è la rapidità di messa in opera. In molti contesti non è possibile, o non è pratico, stendere cavi, predisporre patch o integrare sistemi fissi: pensiamo ai festival itineranti, agli eventi corporate che cambiano location ogni giorno, ai set televisivi temporanei o alle produzioni che richiedono configurazioni diverse a ogni replica. Un sistema wireless può essere attivato in pochi minuti, senza interventi particolari e senza la necessità di personale specializzato per la parte di cablaggio.
La scalabilità è un ulteriore punto di forza. I sistemi moderni permettono di aggiungere rapidamente nuovi utenti, creare gruppi separati per regia, palco, camera crew o sicurezza, e gestire comunicazioni parallele senza interferenze. Questo approccio modulare consente di adattare il sistema alle esigenze della produzione, che può crescere o ridursi secondo il tipo di evento.
Nonostante la loro natura “senza fili”, gli Intercom wireless integrano funzioni avanzate di sicurezza e controllo: crittografia delle comunicazioni, pairing protetto, gestione delle priorità e sistemi di muting automatico garantiscono un utilizzo affidabile anche in contesti critici. Per questo motivo, oggi sono utilizzati non solo nei concerti e negli eventi live, ma anche nel broadcasting, teatri, fiere, conferenze, produzioni video e contesti corporate.
In definitiva, gli Intercom wireless rappresentano la risposta più moderna alle esigenze operative delle produzioni contemporanee: combinano libertà di movimento, qualità audio elevata, rapidità di implementazione e una flessibilità che li rende indispensabili in qualsiasi scenario dinamico. È proprio in questo contesto che si inserisce Accsoon CoMo II, uno dei sistemi più innovativi della nuova generazione.
Accsoon CoMo II
Accsoon CoMo II rappresenta una nuova generazione di Intercom wireless pensati per le produzioni moderne: leggeri, immediati da usare, privi di beltpack e basati su tecnologia DECT 1.9 GHz, una scelta che garantisce stabilità, bassa latenza e un audio estremamente pulito anche in ambienti affollati di interferenze radio. La filosofia del prodotto è quella di offrire un sistema professionale che mantenga la semplicità d’uso tipica dei dispositivi consumer, ma con prestazioni e affidabilità da vero strumento di produzione.
Uno degli elementi più caratteristici di CoMo II è la sua architettura headset-based: ogni unità è allo stesso tempo cuffia, microfono e terminale di comunicazione. Non ci sono beltpack, cavi o altri dispositivi esterni; basta accendere l’host e le unità remote si collegano automaticamente. Questo approccio riduce drasticamente i tempi di setup e rende il sistema ideale per eventi itineranti, produzioni corporate, set video e situazioni in cui la rapidità operativa è fondamentale. Il peso estremamente contenuto — meno di 170 grammi, inclusi padiglioni e batteria — contribuisce a un comfort reale anche dopo molte ore di utilizzo, un aspetto molto apprezzato da operatori e tecnici che devono indossare l’Intercom per intere giornate di lavoro.
Il sistema supporta fino a nove utenti totali (1 host + 8 remote):
Dal punto di vista audio, CoMo II integra una delle tecnologie più avanzate del settore: la doppia riduzione del rumore Dual Mic ENC + AI ENC. Il sistema combina un’architettura a doppio microfono con algoritmi di intelligenza artificiale in una pipeline di elaborazione a due stadi. Il primo microfono cattura la voce dell’operatore, mentre il secondo rileva il rumore ambientale; il DSP confronta i due segnali e riduce il rumore in tempo reale. A questo intervento si aggiunge l’AI ENC, un algoritmo addestrato per distinguere la voce umana dai rumori tipici degli ambienti operativi (vento, traffico, pubblico, macchinari). L’AI analizza lo spettro audio, riconosce i pattern vocali e sopprime in modo selettivo il rumore residuo, adattandosi progressivamente all’ambiente e alle caratteristiche vocali dell’operatore. Il risultato è una comunicazione più chiara, naturale e stabile anche in contesti molto rumorosi.
Oltre alla cancellazione del rumore, CoMo II integra un sidetone a latenza zero che restituisce all’operatore la propria voce in cuffia in modo immediato, garantendo una percezione naturale del parlato e prevenendo l’effetto eco tipico dei sistemi wireless. Ne parleremo più diffusamente in un prossimo articolo dedicato.
Da notare un’altra “chicca” di questo prodotto: tramite un connettore mini-jack da 3,5 mm, permette il collegamento di cuffie o auricolari esterni a scelta dell’utente, combinando igiene, comfort e un'esperienza di comunicazione personalizzata.
Un’altra funzione distintiva, presente anche nella prima versione del CoMO, è la Flip-to-Mute: sollevando il boom del microfono, l’audio viene automaticamente silenziato. È un gesto naturale, immediato e molto utile in regia o in backstage, dove gli operatori devono spesso comunicare con persone esterne al sistema senza disturbare la conversazione del gruppo. Il microfono è inoltre progettato per essere utilizzato sia a destra sia a sinistra, adattandosi alle preferenze dell’operatore.
Non solo: Accsoon CoMo II presenta un design strutturale innovativo che si adatta alle diverse forme della testa per una vestibilità confortevole. Anche in ambienti di ripresa dinamici, rimane saldamente in posizione per una comunicazione chiara con il team.
L’autonomia è un altro punto di forza: l’host può raggiungere 11 ore di funzionamento, mentre le unità remote arrivano fino a 17 ore, grazie a batterie estraibili con rilascio rapido che possono essere sostituite in pochi secondi. Ciò rende CoMo II adatto anche a produzioni lunghe, eventi giornalieri o set che richiedono continuità operativa senza interruzioni. La ricarica avviene tramite USB-C e il sistema può essere alimentato anche durante l’uso, un vantaggio importante in situazioni critiche.
La portata di 400 metri in linea d’aria, infine, garantisce copertura sufficiente per la maggior parte degli eventi live, delle produzioni televisive e delle installazioni corporate. La stabilità del segnale DECT permette inoltre di lavorare in ambienti complessi senza interferenze con reti Wi-Fi, Bluetooth o sistemi RF utilizzati per audio e video.
Conclusioni
Accsoon CoMo II è un Intercom wireless progettato per offrire qualità audio, semplicità operativa, immediatezza d’uso e funzioni avanzate. È una soluzione che si rivolge a tecnici, registi, operatori e team di produzione che cercano un sistema affidabile, moderno e facile da implementare, senza rinunciare a caratteristiche tipiche dei sistemi di fascia alta. La combinazione di leggerezza, autonomia, cancellazione del rumore intelligente e architettura senza beltpack lo rende uno degli Intercom più interessanti della sua categoria.
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