Guida pratica alle console luci DMX: una panoramica essenziale per orientarsi nel mondo del lighting professionale

Data di pubblicazione: 31 ottobre 2025
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Una console DMX è il centro di controllo nevralgico di ogni impianto luci professionale. Che si tratti di un piccolo evento live o di una produzione teatrale complessa, scegliere la console giusta significa avere il pieno controllo sulla (quasi) totalità dei proiettori disponibili in commercio: dalle teste mobili ai PAR, passando per i wall washer e le LED bar. In questo articolo esploreremo le proposte di Audio Effetti, suddivise per livello di complessità e ambiti d’uso, partendo dalle basi del DMX.

Parlare di console luci DMX significa entrare in un mondo affascinante, ma anche molto tecnico e in continua evoluzione. Racchiudere tutto in poche righe è certamente una sfida: il protocollo DMX, le varie tipologie di console, le modalità di controllo e le infinite variabili legate ai dispositivi compatibili rendono l’argomento vasto e stratificato. Per questo motivo, ci limiteremo a una panoramica essenziale, pensata per chi non è ancora così esperto da potersi orientare autonomamente nel mondo delle console luci, dalle più semplici e portatili fino a quelle più sofisticate.

Il protocollo DMX: fondamenti e applicazioni nel controllo luci

Un controller DMX è dotato di un certo numero di fader, ognuno dei quali corrisponde a uno specifico canale DMX. Sul faro che vogliamo collegare al controller stesso (mediante cavo o in modalità wireless), un display consente di impostare l’indirizzo DMX di partenza, ovvero il numero del primo canale che quel dispositivo occuperà. Da lì in poi, ogni funzione - intensità, colore, movimento, strobo, ecc. - sarà controllata da un canale successivo.

 

Facciamo un esempio pratico. 

Un faro a testa mobile motorizzata potrebbe richiedere 12 canali:

  • Canale 1: Pan (movimento orizzontale)
  • Canale 2: Tilt (movimento verticale)
  • Canale 3: velocità del movimento
  • Canale 4: intensità luminosa
  • Canale 5: colore
  • Canale 6: strobo
  • Canali 7 – 12: Gobo, prismi, zoom, focus, ecc.

Se si imposta l’indirizzo DMX del faro su 001 (Address 001), occuperà i canali da 1 a 12. Se si imposta su 013 (Address 013), inizierà dal canale 13 e occuperà fino al canale 24.

Sul controller, per evitare di disporre fisicamente decine o centinaia di fader, si utilizzano banchi (o pagine), proprio come nei mixer audio digitali. Questo significa che uno stesso fader può essere assegnato a più canali, a seconda del banco selezionato, permettendo una gestione più compatta e organizzata.

Ogni canale DMX trasporta un segnale digitale compreso tra 0 e 255 (8 bit), che rappresenta l’intensità o lo stato di una funzione.

  • 0 corrisponde al valore minimo (es. luce spenta, movimento nullo, Strobo disattivato)
  • 255 è il valore massimo (es. luminosità al 100%, movimento alla massima velocità, Strobo alla massima frequenza)

Ciò garantisce 256 livelli di regolazione per ogni parametro, permettendo transizioni fluide e precise. Lo stesso principio si applica a tutti gli altri parametri.

Un universo DMX è un blocco logico che contiene fino a 512 canali. Le console possono gestire uno o più universi, a seconda della loro potenza e dei protocolli supportati (DMX512, Art-Net, sACN).

Ad esempio, 

  • Una console base gestisce 1 universo → 512 canali totali
  • Una console avanzata come l’Avolites D3-110 può gestire 24 universi → 12.288 canali complessivi

Ciò consente di controllare centinaia di dispositivi in grandi produzioni, suddividendo l’impianto in sezioni logiche (palco, platea, fondale, ecc.).

Scene e programmazione: il cuore creativo del controllo luci

Utilizzare una console DMX solo come interfaccia manuale per muovere i fader sarebbe un po’ limitativo: ecco perché va vista come uno strumento di programmazione, capace di memorizzare e richiamare scene complesse che definiscono lo stato dell’intero impianto luci in un preciso momento.

Una scena è una configurazione predefinita dei valori DMX assegnati ai vari canali. In pratica, è come se fosse una “istantanea” dello spettacolo in un determinato momento, che tiene conto dell’intensità dei fari, dei colori selezionati, delle posizioni delle teste mobili e di effetti attivi come Strobo, Gobo, prismi, ecc. 

Le scene possono essere richiamate manualmente o inserite in una sequenza automatica (chase), con tempi di attesa, dissolvenze e transizioni.

Ad esempio, durante un concerto si può avere:

  • Scena 1: luci blu statiche per l’intro
  • Scena 2: movimenti sincronizzati e colori caldi per il ritornello
  • Scena 3: Strobo e dimming per il finale

 

Le scene vengono poi salvate e organizzate per show, artista o momento dello spettacolo.

La programmazione può avvenire:

  • Direttamente sulla console, tramite fader, pulsanti e display
  • Tramite software dedicati, come Avolites Titan 

 

Le console più avanzate offrono fader motorizzati, encoder ottici (che servono per il controllo preciso degli attributi di un proiettore, come intensità, colore, posizione o effetti), touchscreen multipli e software integrato per una programmazione molto più dettagliata e flessibile.

Ecco alcuni esempi di console proposte da Audio Effetti secondo la complessità dell’evento che si vuole gestire.

Console portatili entry-level

Ideali per DJ, piccoli eventi o installazioni fisse con esigenze contenute.  

  • BoomTone DJ DMX 192 mk2: con 192 canali, 23 banchi di 8 scene, gestione fino a 12 dispositivi, è una console intuitiva e facile da usare
  • JB Systems EZ-CON72: una console DMX compatta da 72 canali, programmabile su 8 fader e 9 pagine, ideale per DJ mobili e installazioni “leggere”. Supporta fino a 6 chase da 40 scene ciascuno, con velocità regolabile
  • JB Systems EZ-CON24 W: dispone di 24 canali distribuiti su 8 fader e 3 pagine ed è ideale per DJ e installazioni mobili. La sua peculiarità è data dal fatto che funziona anche a batteria, con oltre 10 ore di autonomia, ed è compatibile con il protocollo W-DMX per il controllo luci senza cavi

 

Console intermedie per installazioni e show dinamici

Ideali per chi cerca più flessibilità e controllo sulle diverse tipologie di proiettori.

  • JB Systems LEDCON-XL: console DMX rack da 4 o 8 canali, progettata per il controllo intuitivo di LED RGB / RGBW / RGBWA e dispositivi compatibili. Include colori pre-programmati, chase statici e audio-reactive, fader dedicati per dimmer e Strobo. Supporta Wireless DMX tramite dongle opzionale

 

  • Contest MEMORY-24: console DMX con 24 fader di controllo per canali, preset e memorie. Pulsante Flash su ogni fader. Fino a 4600 step e 48 memorie programmabili. Velocità delle sequenze e tempo di dissolvenza regolabili. Lancio di scene con comandi MIDI

Console di fascia alta

Sono pensate per lighting designer, eventi medio-grandi e produzioni complesse.

  • Avolites T3: pur essendo compatta e quindi portatile, questa console offre il pieno controllo luci grazie al software Titan. Con 4 uscite DMX fisiche e fino a 64 universi Art-Net / S-ACN, è pensata per produzioni mobili senza compromessi
  • Avolites D3-110: questo nuovissimo modello offre controllo avanzato su 24 universi DMX grazie al processore Titan integrato e a un touchscreen da 12,1". Con 76 tasti retroilluminati Cherry MX, 10 fader di playback ed encoder ad alta risoluzione, è progettata per tour, installazioni o rental companies
  • Avolites D7-215: console luci hi-end che combina potenza e trasportabilità con 15 fader motorizzati, 15 encoder di playback e due touchscreen da 14". Pensata per tour e installazioni complesse, integra networking multiutente Titan, pixel mapping generativo e piena compatibilità Synergy 

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