Chi lavora con installazioni LED complesse lo sa bene: quando aumentano pixel, universi e superfici da controllare, non basta avere un buon software. Serve anche una macchina pensata per farlo funzionare in modo stabile, senza perdere tempo tra configurazioni, driver, licenze e componenti da verificare.
È proprio da questa esigenza che nasce MADRIX ARCEDIA, il nuovo sistema professionale di live rendering sviluppato per lavorare con MADRIX 5 e gestire il pixel mapping di installazioni LED in 2D e vero 3D.
La casa madre lo definisce una turnkey solution: hardware, software e licenze sono già predisposti per lavorare insieme e il sistema viene fornito pronto per essere utilizzato.
Il punto è semplice: ARCEDIA non nasce come un normale PC sul quale installare MADRIX in un secondo momento. È una piattaforma sviluppata appositamente per questo lavoro.
Tutto già pronto per iniziare
Uno dei vantaggi più evidenti di ARCEDIA è che non richiede di partire da zero.
Il sistema operativo, i driver e i principali strumenti software sono già installati. La macchina viene fornita con Windows 11 Pro, MADRIX 5, MADRIX RADAR e MADRIX HARDWARE MANAGER, oltre a LAV Video Codecs, PostgreSQL con PgAdmin e Wireshark. Questo elimina buona parte delle operazioni che normalmente accompagnano la preparazione di una workstation: scelta dei componenti, installazione del sistema operativo, configurazione del software e verifica della compatibilità tra le varie parti. MADRIX parla infatti di un sistema fully operational out of the box, pensato per ridurre i tempi di setup e offrire una base già definita dal produttore.
Per un system integrator o un lighting designer significa avere meno variabili da gestire e poter entrare più rapidamente nel vivo del progetto.
Hardware industriale per lavorare 24/7
ARCEDIA utilizza una piattaforma hardware industriale certificata per il funzionamento 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con raffreddamento attivo. All’interno troviamo memoria ECC RAM e uno storage NVMe da 1 TB.
La memoria ECC può rilevare e correggere determinati errori dei dati in memoria, una caratteristica particolarmente utile quando la macchina deve lavorare a lungo e in modo continuativo. Anche i consumi sono dichiarati in modo preciso: 34 W in idle, 95 W nell’uso tipico e 130 W massimo.
Sono dati che interessano soprattutto nelle installazioni permanenti, dove stabilità, gestione termica e continuità operativa contano quanto la potenza di calcolo.
MADRIX ARCEDIA - Professional live‑rendering system for large‑scale LED pixel mapping, 2D and real 3D rendering, 1.5‑million‑pixel capacity, workstation‑class GPU, ECC RAM, 1 TB NVMe, multi‑output 4K displays, MADRIX licenses included, Windows 11 Pro preinstalled
€ 11.994,00
Prezzo di listino da scontare (IVA esclusa)Fino a 1,5 milioni di pixel di rendering
ARCEDIA ha un render volume consigliato fino a 1,5 milioni di pixel, sia per progetti 2D sia 3D. Questo dato, però, va distinto dalla capacità di output disponibile attraverso la licenza MADRIX 5. Il render volume indica quanti pixel il sistema è progettato per elaborare nel motore grafico. Il numero effettivo di canali DMX o pixel DVI disponibili in uscita dipende invece dalla licenza. Di serie ARCEDIA include la licenza MADRIX 5 arcedia standard, già attivata e con validità lifetime, che offre 135.168 canali DMX, cioè 264 universi, oppure 44.880 pixel DVI. Per progetti più grandi è disponibile l’upgrade opzionale arcedia extended, che porta l’output a 270.336 canali DMX, cioè 528 universi, oppure 89.760 pixel DVI.
Il vantaggio è che la piattaforma hardware resta la stessa: cambia soltanto la capacità di output disponibile.
Dal 2D al vero 3D
MADRIX 5 non lavora soltanto su superfici LED bidimensionali. Con il pixel mapping 2D, fixture e pixel vengono disposti virtualmente secondo la geometria dell’installazione e il software genera gli effetti in base alla loro posizione. Con il 3D voxel mapping, invece, entra in gioco anche la profondità. MADRIX 5 supporta infatti il volume rendering in X, Y e Z, quindi vere matrici LED tridimensionali, non semplicemente superfici 2D rappresentate nello spazio. Questo apre possibilità interessanti per installazioni artistiche, strutture sospese, elementi scenografici tridimensionali, ceiling LED e in generale per tutti quei progetti nei quali i punti luce sono distribuiti fisicamente nello spazio. In questi casi non si lavora più soltanto su una superficie: si lavora su un volume.
Effetti generati in tempo reale
Un altro aspetto importante è il modo in cui MADRIX 5 crea i contenuti. Il software può essere utilizzato come LED lighting controller, VJ software, 2D pixel mapper, 3D voxel mapper, media server e media creator.
Ma il vero punto di forza, soprattutto nel pixel mapping, è la possibilità di generare effetti direttamente in tempo reale. Colori, forme, velocità, movimento, posizione, dimensioni e luminosità possono essere modificati all’interno del software e combinati senza dover preparare ogni volta un nuovo contenuto video.
Il motore di rendering a 64 bit e le preview real-time permettono inoltre di vedere il risultato mentre si programma. Per chi lavora su installazioni dinamiche o su show che richiedono modifiche continue, è un modo di lavorare molto diverso dalla semplice riproduzione di contenuti preregistrati.
Quando la luce reagisce alla musica
MADRIX 5 integra anche funzioni di analisi audio in tempo reale. Il software può elaborare un segnale live e utilizzarlo per generare effetti sincronizzati con la musica. Può comunque creare effetti dinamici anche senza una sorgente audio.
ARCEDIA dispone di due connessioni mini-jack da 3,5 mm, dedicate rispettivamente all’uscita linea e all’ingresso microfonico. È una funzione utile soprattutto in club, venue, spettacoli live e installazioni artistiche, dove il rapporto tra luce e musica fa parte della programmazione.
Due reti, già predisposte per usi diversi
Anche il networking è organizzato in modo molto pratico. ARCEDIA dispone di una porta Ethernet da 2,5 Gbit/s e di una porta da 1 Gbit/s. La porta da 2,5 Gbit/s viene fornita con IP statico preimpostato ed è pronta per l’utilizzo production ad alta velocità, compresi protocolli come Art-Net e sACN. La porta da 1 Gbit/s utilizza invece DHCP ed è pensata anche per Internet e accesso remoto. Sono presenti anche Wi-Fi e Bluetooth. MADRIX specifica però che il Wi-Fi è destinato all’accesso remoto e non all’output dei dati di controllo lighting. Per gli interventi da remoto possono essere utilizzate VPN, applicazioni di remote desktop o soluzioni equivalenti.
MADRIX RADAR: tenere sotto controllo anche l’impianto
ARCEDIA include anche MADRIX RADAR, il software dedicato alla gestione e al monitoraggio dei dispositivi RDM. RADAR permette di leggere e gestire dati provenienti dall’impianto, come parametri, sensori, status message e configurazioni. A seconda della licenza utilizzata, il software mette inoltre a disposizione funzioni di monitoraggio, reporting, notifiche e analisi storica.
Con ARCEDIA sono incluse due licenze.
La licenza MADRIX RADAR core, già attivata e con validità lifetime, consente di lavorare con tutti i dispositivi e sub-device RDM collegati tramite nodi RDM di terze parti per funzioni quali Parameters, Snapshots, Sensors e Status Messages. È inclusa anche la licenza MADRIX RADAR big data, che abilita la raccolta e l’analisi dello storico dei dati. In un’installazione permanente questo può fare una differenza concreta. Avere uno storico dei parametri permette di capire come si comportano i dispositivi nel tempo, osservare eventuali trend e individuare anomalie prima che diventino un problema più serio. MADRIX indica proprio questo tipo di utilizzo come supporto alla pianificazione della manutenzione.
Poco spazio richiesto, diverse possibilità di installazione
ARCEDIA è compatto. Misura 218 × 218 × 73 mm, piedini inclusi, e pesa circa 2,1 kg. Il grado di protezione è IP20, quindi è destinato all’utilizzo indoor in ambienti asciutti. Può essere montato in rack da 19". Con la staffa opzionale, due unità affiancate occupano 1,5U, oppure 2U considerando lo spazio di ventilazione raccomandato. È presente anche un attacco VESA da 50 × 50 mm e nella confezione viene fornito un adattatore per le misure 75 × 75 mm e 100 × 100 mm. Questo permette di installare ARCEDIA anche dietro a un monitor o in spazi tecnici dove l’ingombro deve rimanere contenuto.
GPU dedicata e gestione dei display fino all’8K
ARCEDIA integra una GPU dedicata e una GPU integrata, ma MADRIX raccomanda di utilizzare la GPU dedicata per sfruttare tutta la capacità di elaborazione disponibile.
Sono presenti 4 Mini DisplayPort 1.4a, con supporto fino a:
- 4 × 4096 × 2160 a 120 Hz
- 4 × 5120 × 2880 a 60 Hz
- 2 × 7680 × 4320 a 60 Hz
Queste risoluzioni riguardano monitor e display collegati alla macchina e non vanno confuse con il numero di pixel LED controllabili via rete, che dipende dalla licenza e dalla configurazione del progetto.
Dove può essere utilizzato ARCEDIA
Le applicazioni sono diverse, perché ARCEDIA mette insieme rendering live, pixel mapping, audio, networking e strumenti RDM. Nelle installazioni architetturali e media facade, la combinazione tra capacità di rendering, hardware certificato 24/7 e strumenti di monitoraggio lo rende adatto a progetti permanenti. Nei musei e nelle installazioni artistiche, il 2D e soprattutto il voxel mapping 3D permettono di lavorare con strutture molto lontane dal classico schermo rettangolare.
In club e venue, gli effetti generati in tempo reale e l’analisi audio permettono di creare contenuti che seguono la programmazione musicale. Nel live entertainment, le dimensioni compatte e la possibilità di intervenire sul rendering in tempo reale permettono di integrare ARCEDIA in scenografie LED più complesse. Può trovare spazio anche in studi televisivi e scenografie, dove superfici LED e strutture tridimensionali devono essere trattate come parte dello stesso progetto.
È un media server?
Tecnicamente ARCEDIA è certificato secondo la norma DIN 15781 – Entertainment Technology – Media Server. Ma definirlo semplicemente “media server” non racconta fino in fondo quello che fa. MADRIX 5 può gestire media, ma è soprattutto un ambiente pensato per generare, mappare e controllare effetti LED in tempo reale. Per questo non ha molto senso chiedersi se ARCEDIA sia “migliore” di un media server tradizionale in assoluto. Dipende dal progetto. Se il lavoro ruota attorno a pixel mapping, fixture LED, rendering real-time, 2D/3D e controllo MADRIX, ARCEDIA offre una macchina costruita appositamente per quel tipo di workflow.
Una piattaforma che può crescere
La licenza arcedia standard può essere aggiornata alla versione arcedia extended, raddoppiando la capacità di output senza cambiare hardware. C’è inoltre un altro aspetto importante: MADRIX ha già dichiarato che, quando sarà disponibile MADRIX 6, l’aggiornamento per le licenze MADRIX 5 arcedia sarà gratuito. Per chi deve progettare un sistema destinato a rimanere operativo negli anni, è un’informazione che vale la pena considerare.
Un sistema pensato intorno a MADRIX
ARCEDIA segna un passaggio interessante nel catalogo MADRIX. Fino a oggi il cuore del sistema era soprattutto il software, affiancato dalle diverse interfacce hardware. Con ARCEDIA arriva invece una macchina completa, progettata direttamente intorno a MADRIX 5. Hardware industriale, licenze, rendering 2D e 3D, networking, audio, RADAR e accesso remoto sono già riuniti nello stesso sistema. Per chi progetta o gestisce installazioni LED professionali significa poter partire da una macchina già definita, senza dover costruire ogni volta da zero la workstation che la farà funzionare. In altre parole, ARCEDIA non è semplicemente il computer su cui gira MADRIX. È il sistema che MADRIX ha progettato per far girare MADRIX.
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